Il seme fra le spine
Di Admin — 15 Ago 2025
In un mondo sommerso da distrazioni, scadenze, debiti e dalla costante ricerca del “di più”, è facile perdere di vista ciò che conta davvero. Molte persone iniziano il loro cammino con Cristo pieni di passione e scopo, ma col tempo scoprono che il loro fuoco spirituale si è affievolito.
Perché succede questo?
Cosa soffoca la crescita spirituale?
Perché alcuni cristiani restano senza frutto nonostante ascoltino la Parola di Dio?
In questo studio biblico su Matteo 13:22, approfondiamo una delle verità più sobrie che Gesù abbia condiviso nella Parabola del Seminatore — il seme caduto fra le spine.
📖 Matteo 13:22
“E quello che ha ricevuto il seme fra le spine è colui che ode la parola; ma le cure mondane e l’inganno delle ricchezze soffocano la parola, che rimane infruttuosa.”
Questo singolo versetto racchiude un potente discernimento spirituale su come le cure di questo mondo e l’inganno delle ricchezze possano lentamente e silenziosamente soffocare la vita della fede.
Gesù dipinge un quadro vivido di un cuore che riceve la verità, ma non porta mai frutto perché è intrappolato nelle erbacce mondane.
Se ti sei mai chiesto perché sei spiritualmente stagnante, o perché pace, scopo e potenza sembrano sempre fuori portata, questo studio è per te.
Analizzeremo questo versetto frase per frase — esaminando il significato di “le cure di questo mondo”, smascherando le menzogne nell’“inganno delle ricchezze” e scoprendo come queste spine soffocano la Parola di Dio.



Contesto: La Parabola del Seminatore
Matteo 13 è un capitolo ricco di parabole, e la Parabola del Seminatore è fondamentale. Gesù descrive un seminatore che sparge il seme su diversi tipi di terreno; ognuno rappresenta una risposta diversa alla Parola di Dio.
👉 Il seme è la Parola.
👉 Il terreno è il cuore di chi ascolta.
Il versetto 22 tratta nello specifico il terreno spinoso, che è una delle quattro risposte al Vangelo.
Commentario Frase per Frase
“E quello che ha ricevuto il seme fra le spine”
Questo si riferisce a una persona il cui cuore inizialmente riceve la Parola di Dio ma è circondato da "spine", simbolo delle distrazioni mondane.
Le spine crescono insieme al buon seme, non impedendo inizialmente la crescita ma alla fine soffocandola.
Questo ci dice che il problema non è il rifiuto diretto della Parola.
È la competizione delle influenze mondane.
“è colui che ode la parola”
Nota: egli ascolta la Parola. Il problema non è l’ignoranza o la mancanza di esposizione alla verità. Ascolta, probabilmente comprende in una certa misura, e forse risponde anche emotivamente o intellettualmente. Ma ascoltare non basta.
Giacomo 1:22 avverte: “Ma siate facitori della parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi.”

“ma le cure mondane”
Questa frase si riferisce ad ansietà, distrazioni e responsabilità che dominano la mente e il cuore. “Cure” deriva dal greco merimna, che significa ansietà, preoccupazione o distrazione.
Gesù avverte altrove in Matteo 6:25: “Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita…”, e al versetto 33 di quel capitolo ci dice di “cercare prima il regno di Dio…”
La cura mondana diventa una forza soffocante, non necessariamente peccaminosa in sé, ma perché distrare da Dio e compete per la nostra lealtà.
“e l’inganno delle ricchezze”
La seconda minaccia sono le ricchezze, non solo il possesso di beni, ma il loro inganno. Le ricchezze sono ingannevoli perché promettono sicurezza, identità e soddisfazione al di fuori di Dio.
1 Timoteo 6:9-10 avverte di questo:
9 Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione e in laccio, e in molte concupiscenze insensate e dannose, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.
10 Poiché l’amor del danaro è radice di ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono trafitti di molti dolori.
Le ricchezze ingannano convincendo una persona che il suo bisogno di Dio sia ridotto, o che il frutto spirituale sia opzionale se si ottiene il successo mondano.
“soffocano la parola”
L’immagine è potente: il buon seme cresce, ma le spine (preoccupazioni mondane e ricchezze) lo avvolgono e lo soffocano. La potenza vitale della Parola viene neutralizzata da ciò che la circonda.
Non si tratta di ribellione improvvisa o rifiuto diretto.
È una morte lenta della vitalità spirituale.
Il cuore si affolla e la Parola viene messa da parte.
“che rimane infruttuosa”
⚠️ Il risultato finale è una vita senza frutto spirituale. Galati 5 descrive il frutto dello Spirito (amore, gioia, pace, pazienza, ecc.), ma questa persona non ne ha.
La sua vita può essere piena di attività, anche religiose, ma senza vera evidenza di trasformazione.
In Giovanni 15:2, Gesù avverte: “Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via…” Un monito serio: la fruttuosità non è opzionale per il vero credente.
📖 Giovanni 15:2
“Ogni tralcio che in me non dà frutto, lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo pota affinché ne dia di più.”



Implicazioni Teologiche
- Salvezza e Frutto: Questo versetto non parla necessariamente di salvezza persa, ma rivela una condizione spirituale dove non avviene alcun cambiamento duraturo. La persona è in definitiva invariata, non convertita, o forse autoingannata.
- Cuore diviso: Gesù disse in Matteo 6:24: “Voi non potete servire Dio e Mammona.” Il terreno spinoso mostra cosa succede quando qualcuno tenta di servire entrambi.
- Guerra spirituale: Questo versetto sottolinea la sottigliezza delle tattiche di Satana. Non ha bisogno di convincere le persone a odiare Dio. Il nemico basta che convinca ad amare “altre cose” di più.
Applicazione Pratica
- Autoesame
Chiediti: Quali spine stanno crescendo nella mia vita? Sto dando più spazio mentale a preoccupazioni, carriera, denaro o divertimento che alla Parola di Dio? - Semplificare la vita per la fruttuosità
Ebrei 12:1 parla di deporre “ogni peso” che ci ostacola. Non ogni spina è peccato, ma alcune sono solo distrazioni che ci rendono spiritualmente sterili. - Gestione di ricchezze e responsabilità
Dobbiamo vedere ricchezze e responsabilità mondane come strumenti, non padroni. Quando queste cose ci definiscono, ci soffocano. - Dimorare in Cristo
Giovanni 15 ci ricorda che solo dimorando in Gesù possiamo portare frutto. Il cuore spinoso non dimora nella Verità, ma è aggrovigliato in altri amori.
Riepilogo
Matteo 13:22 è un serio avvertimento sui pericoli spirituali della lealtà divisa. La Parola di Dio, sebbene potente, deve essere accolta in un cuore liberato da affetti concorrenti.
Gesù non vuole solo essere ascoltato.
Vuole essere il tuo Signore.
Eppure, in contrasto, Matteo 13:23 porta un messaggio di grande speranza. Rivela che quando la Parola cade in buon terreno (un cuore onesto e arrendevole) porta frutto, chi cento, chi sessanta, chi trenta.
👉 Questa è la vita che Dio desidera per te: non una vita intrappolata tra le spine, ma una che trabocca di frutto spirituale duraturo.
La scelta tra spine e fruttuosità non si fa una volta sola, ma ogni giorno.
Lascia che la Parola di Dio metta radici profonde e fiorisca pienamente.



🙏 Preghiera: Signore, Fa’ che il Mio Cuore sia Buon Terreno
Caro Padre Celeste,
Vengo davanti a Te con un cuore spesso distratto, spesso diviso, e troppo facilmente tirato dalle preoccupazioni di questo mondo. Tu mi conosci, Signore. Tu vedi le spine che ho lasciato crescere, le ansietà che ho portato, i desideri che ho inseguito e gli affetti che ho posto in cose che non durano.
Perdonami, Signore, per le volte in cui ho ascoltato la Tua Parola ma non l’ho custodita, non l’ho apprezzata, e non l’ho vissuta.
Gesù, non voglio vivere una vita senza frutto. Non voglio essere soffocato dalle cure di questo mondo né accecato dall’inganno delle ricchezze. Voglio portare molto frutto, frutto duraturo ed eterno per la Tua gloria. Ti chiedo ora: scruta il mio cuore. Estirpa ogni spina. Metti in luce ciò che ostacola la crescita. Taglia via tutto ciò che compete con Te.
Ti prego, fa’ che il mio cuore sia buon terreno, Signore.
Morbido, arrendevole e pronto.
Fa’ che la Tua Parola metta radici profonde in me. Che cresca, si espanda, convinca, guarisca e mi trasformi dall’interno. Coltiva in me una vita che moltiplica trenta, sessanta o anche cento volte per il Tuo regno.
Non voglio solo ascoltarti.
Voglio seguirti.
Voglio amarti più del conforto, più del successo, più dell’approvazione degli uomini. Tu sei il mio Salvatore, il mio Signore, il mio tesoro, il mio primo amore.
Grazie per la Tua pazienza con me.
Grazie perché non ti arrendi mai davanti a cuori duri o spinosi.
Oggi, depongo il mio cuore davanti a Te. Fa’ la Tua volontà nella mia vita.
Nel santo e potente nome di Gesù,
Amen.