Studio Biblico: Il Signore è il mio pastore
Di Admin — 18 Ago 2025
In un mondo pieno di incertezza e caos, spesso ci troviamo a cercare sicurezza e pace. Cerchiamo soddisfazione nelle nostre carriere, relazioni e possedimenti, eppure più inseguiamo queste cose, più possiamo sentire un profondo senso di desiderio. In Salmo 23:1, Davide proclama con coraggio: «L’Eterno è il mio pastore: nulla mi mancherà». Questa potente dichiarazione ci invita a riflettere sulla natura di Dio come nostro pastore e su cosa significhi per la nostra vita quotidiana.
L’immagine del pastore è ricca di significato. Un pastore è qualcuno che si prende profondamente cura delle sue pecore, guidandole verso pascoli sicuri, provvedendo ai loro bisogni e proteggendole dal pericolo. Quando Davide si riferisce all’Eterno come suo pastore, riconosce una relazione fondata sulla fiducia e sulla dipendenza. Nella società frenetica di oggi, spesso dimentichiamo che abbiamo un pastore che conosce i nostri bisogni e desideri. Possiamo fare affidamento sulla nostra forza e saggezza, ma la vera soddisfazione viene dall’affidarci alla cura di Dio.
Dire «nulla mi mancherà» è una dichiarazione audace di fede. Significa che quando riconosciamo il Signore come nostro pastore, possiamo essere certi che i nostri bisogni saranno soddisfatti. Questo non significa che avremo sempre tutto ciò che desideriamo; piuttosto, parla di una contentezza più profonda che nasce dal sapere che Dio è al controllo. In Filippesi 4:19, Paolo ci ricorda: «Il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze e con gloria, in Cristo Gesù». Quando confidiamo in Dio come nostro provveditore, possiamo trovare pace in mezzo alle nostre circostanze.
Nella nostra vita quotidiana, possiamo applicare questa verità coltivando un atteggiamento di gratitudine. Quando ci concentriamo su ciò che abbiamo invece che su ciò che ci manca, iniziamo a vedere l’abbondanza delle benedizioni di Dio intorno a noi. Prendi in considerazione di tenere un diario della gratitudine, annotando i modi in cui Dio ha provveduto per te, sia grandi che piccoli. Questa pratica può cambiare la nostra prospettiva e aiutarci a riconoscere il bene nelle nostre vite, anche nei momenti difficili.
Inoltre, mentre abbracciamo il Signore come nostro pastore, siamo anche chiamati a estendere quella cura agli altri. Così come riceviamo conforto e guida da Dio, possiamo essere una fonte di sostegno e amore per chi ci sta intorno. Che si tratti di offrire un ascolto, fornire aiuto o condividere la speranza che abbiamo in Cristo, adempiamo il nostro scopo come seguaci di Gesù quando diventiamo pastori gli uni per gli altri.
Oggi, prenditi un momento per riflettere sulla tua relazione con il Signore. Ci sono aree in cui hai bisogno di fidarti di Lui più pienamente? Ricorda, Egli è il tuo pastore, nulla ti mancherà. Riposa nella Sua presenza, affidati alla Sua provvidenza e lascia che la Sua pace riempia il tuo cuore. Confida che Egli conosce ciò di cui hai bisogno e sta operando ogni cosa per il tuo bene.